Spesso, lavorando a fianco dei sistemisti, si sente parlare di “barra 20”, “barra 30” e via dicendo.
Di cosa sto parlando? Della network mask che consente di identificare il numero di macchine, indirizzi IP disponibili, all’interno di una sottorete.
Generalmente si scrive 192.168.0.1/29 e si sott’intende una maschera di rete che contiene gli ultimi 29 bit valorizzati a 1 e i primi 3 a zero.
La maschera di rete viene utilizzata per definire il routing di un pacchetto, ovvero ci permette di capire se l’ip di destinazione appartiene alla sottorete o a rete una esterna, nel quale caso occorre rigirare il pacchetto verso un router.
Senza entrare troppo nel dettaglio, la network mask viene messa in AND logico BIT a BIT con l’indirizzo IP e si controlla se il risultato rientra fra gli IP consentiti per la sottorete o se invece sfora in un indirizzamento esterno.

Ma veniamo a noi, a me ha sempre lasciato perplesso la notazione 192.168.0.1/29 ovvero quanti IP ho a disposizione?
La regola è molto semplice si sottrae il valore dopo la barra, il 29, al magico numero 32, i bit presenti nei 4 byte che compongono la network mask.
Nel caso specifico 32 – 29 = 3
Il risultato viene utilizzato come esponente per la potenza del due, quindi nel nostro caso, 2 elevato a 3 risulta 8.
A questo valore si sottrae 2 per sottintendere l’indirizzo della sottorete e l’insirizzo di multicast e si ottiene il numero esatto di indirizzi IP consentiti nella nostra sottorete.
Riassumendo, se ho una subnet definita come “INDIRIZZO_IP/N” posso usare la seguente formula:

2^(32-N)-2

Quindi come altro esempio, una subnet di tipo /28:

2^(32-28)-2 = 14 indirizzi IP possibili

Spero di essere stato abbastanza chiaro.