Mi occupo di prodotti di Content Management da quasi 10 anni e ho avuto modo di vederne parecchi sia open source (Alfresco, Magnolia, Typo3, Joomla, Mambo, Drupal) che enterprise (Vignette, Fatwire, Divine). La scorsa estate, dovendo realizzare un piccolo portale di documentazione per l’area di sviluppo che coordino ho pensato che fosse il momento di avvicinarmi al tanto chiacchierato WordPress.

Devo dire che il successo è tutto meritato e la semplicità di installazione e di utilizzo rendono la user experience complessiva veramente soddisfacente. Uno dei punti di forza è sicuramente la disponibilità di un repository on-line molto fornito che consente in maniera rapida di scaricare e installare plug-in e adds-on in grado di aggiungere funzionalità anche molto complesse all’interno del nostro sito.
Al momento WordPress è utilizzabile:

  • su un qualunque dominio in hosting mediante ISP
  • direttamente dal sito ufficiale di WordPress registrandosi e utilizzando l’hosting diretto.
  • in locale sul vostro computer per poter fare i primi esperimenti. Per fare questo avrete bisogno di un Web Server (tipicamente Apache2 anche se usate Windows… vi prego non IIS (Internet Information Services, nda!!) e un’installazione di PHP. Ma questa è un’altra storia.

Proverò adesso a descrivere brevemente gli aspetti fondamentali di WordPress concentrandomi sugli elementi chiave del front-end e del back-end.
OK, non è detto che tutti siano completamente sul pezzo quindi diamo qualche definizione:

  • Il front-end rappresenta le pagine che l’utente finale visualizza quando naviga il nostro sito.
  • Il back-end rappresenta l’interfaccia amministrativa e redazionale per configurare e gestire i contenuti, il loro comportamento sulle pagine e altri elementi fondamentali del nostro sito.

Prima di addentrarci all’interno dei contenuti che compongono il nostro sito, vediamo di dare altre due definizioni:

  • I temi, rappresentano il Look&Feel del nostro sito. Quando parlo di Look&Feel intendo principalmente font, colori e immagini. I temi sono facilmente intercambiabili, basta scaricarne di nuovi dal repository on-line e attivarli. In un dato istante un solo tema può essere associato al nostro sito.
  • I template vanno in coppia con i temi, ovvero un determinato tema introduce un particolare tipo di template con una o più aree in grado di gestire contenuti dinamici. Il template determina quindi il layout della nostra pagina e stabilisce dove appariranno i contenuti di pagina e gli altri elementi che andremo a creare dal nostro ambiente redazionale. Se non si hanno esigenze particolari, data la vastità di temi e template esistenti ci si può fermare qui, tuttavia è sempre possibile intervenire sul template utilizzando degli script PHP e personalizzandolo a piacere.

Con queste definizioni in mente possiamo subito partire con i principali elementi che contribuiscono alla generazione delle pagine di front-end: i contenuti di pagina.

WordPress introduce quattro tipologie di contenuti che è possibile creare:

  • I Link: in grado di contenere un indirizzo web interno o esterno al fine di creare una libreria di collegamenti riutilizzabili in varie parti del nostro sito.
  • I Media: in grado di contenere file, foto e video al fine di creare una libreria di oggetti media riutilizzabili in varie parti del nostro sito.
  • Gli Articoli: in grado di contenere testo, immagini, allegati e collegamenti ad altri siti o pagine.
  • Le Pagine: così come gli articoli possono contenere testo e altro ancora ma consentono in aggiunta di gestire automaticamente alberi di navigazione e gerarchie di pagine annidate per poter strutturare in maniera consistente il nostro sito.

Proviamo a fare qualche esempio per chiarire il tutto:

Un esempio di Link potrebbe essere: www.bummolo.blogspot.it
Un esempio di Media potrebbe essere: un file Power Point con una presentazione su Worpress, una foto con il logo di WordPress.
Un esempio di articolo potrebbe essere:


 

Tutorial su WordPress
LOGO WP

Oggi parleremo di WordPress.
Cercheremo di spiegare tutto ma per ulteriori chiarimenti potete guardare il nostro sito di riferimento oppure potete scaricare la presentazione power point

Un esempio di pagina potrebbe essere la pagina dei tutorial raggiungibile dal nostro sito cliccando sul link “Tutorial” dalla nostra Home Page. La pagine conterrebbe il link al nostro articolo “Tutorial WordPress”.
La pagina vive all’interno del template di pagina e, tanto per chiudere l’esempio, il nostro template potrebbe prevedere un banner in alto, un footer in basso e due colonne, una stretta sulla sinistra contenente l’albero di navigazione del nostro sito e una più larga contenente i contenuti di pagina veri e propri:

HEADER
Home
Tutorial
News
Chi Siamo
Contatti
I nostri tutorial

Tutorial WordPress

FOOTER

Se mi avete seguito fin qui possiamo sicuramente passare alla parte di classificazione dei contenuti.
Nel momento in cui il nostro sito cresce perchè andiamo a creare sempre più articoli e pagine, occorre poterle classificare in modo da aiutare l’utente che naviga a trovare le informazioni di suo interesse.
WordPress permette di classificare i contenuti che andiamo a creare in due modi differenti, mediante categorie, tag o con entrambi.

  • Le categorie consentono di classificare il contenuto seguendo una struttura gerarchica molto verticale creata ad hoc par le nostre esigenze. Ad esempio:
    • Documentazione
      • Manuali
      • FAQ
      • HowTo
      • Siti esterni
  • I tag consentono di classificare il contenuto in maniera orizzontale e su valori multipli che ne rappresentano i vari aspetti. Ad esempio:
    • Fumetti
    • Disney
    • Bonelli
    • Topolino
    • Tex Willer
    • Settimanale
    • Mensile
    • Italiano
    • Straniero

Bene. Possiamo dire di essere a buon punto. Passiamo adesso al back-end.
Ovviamente mi sto concentrando sulla descrizione degli argomenti senza dettagliare la modalità esatta con cui andremo ad esempio ad inserire l’articolo. Assumo che da questo punto di vista un pò di curiosità e spirito di iniziativa riescano a far superare velocente questo punto.
In sostanza comunque abbiamo un’interfaccia Web con accesso profilato mediante utente e password che con semplici pulsanti ci permette di creare e gestire i contenuti.

La parte di back-end che mi interessava descrivere è invece quella legata all’amministrazione del sito. In particolare:

  • Sezione utenti, dalla quale creiamo e abilitiamo gli utenti che possono gestire il nostro sito assegnando ruoli e permessi differenti a seconda di quelli che vogliamo siano i compiti specifici.
  • Sezione Plugin, dalla quale installiamo e configuriamo i plugin scaricati dal repository on-line. La pagina ufficiale dei plugin è molto ben fatta e consente di ricercare per tipo o categoria. Una volta individuato il plugin di interesse possiamo installarlo da questa sezione apposita. Generalmente ogni plugin ha un comportamento differente in base al suo scopo specifico e introduce elementi appositi per la sua configurazione. Di solito un plug-in introduce all’interno del sito uno o più widget che possiamo gestire con la successiva sezione che andiamo a descrivere. Un esempio tipico di plugin è una galleria di foto o la gestione di una newsletter.
  • Sezione Widget, dalla quale definiamo come utilizzare sul front-end le funzionalità offerte da un particolare plug-in. Da questa sezione decidiamo in quale area del template di pagina andare a visualizzare quel particolare plug-in. Ad esempio vogliamo che la foto gallery compaia in una colonna a destra preposta per questo scopo.
  • Sezione Menu, dalla quale possiamo creare i menu dinamici da associare alle varie pagine e zezioni del sito. Un menu è un oggetto molto versatile che può contenere indirizzi a pagine interne del nostro sito oppure collegamenti sia interni che esterni.
  • Sezione Impostazioni, dalla quale possiamo agire su altri aspetti del sito.

Penso che con questo possiamo ritenere conclusa la nostra rapida panoramica sullo strumento.
Buon divertimento.