Uso le mappe mentali ormai da anni e non mi stancherò mai di promuoverle e sponsorizzarle.

Nate dalla florida mente di Tony Buzan, qui su wikipedia un pò di storia, sono oggi per me uno strumento fondamentale per il lavoro, utili soprattutto per mettere ordine tra le idee, rielaborare gli appunti e ragionare su problemi ed opportunità con una visione di insieme.

Facciamo un esempio semplice e concreto per capire di cosa stiamo parlando.

Supponiamo di aver completato un incontro con un cliente e ritrovarci con il nostro solito blocco degli appunti nel quale abbiamo annotato diverse informazioni utili:

Appunti di un incontro qualunque in un giorno come tanti

 

  • Il cliente è interessato all’uso della nostra piattaforma XYZ
  • Numeriche: circa 30 utenti divisi in 4 unità organizzative
  • Ogni UO potrebbe acquistare N report al mese per un totale di K
  • Utilizzo delle principali funzionalità ma non del modulo H
  • Prezzo al ribasso, poca capacità di spesa
  • Necessità di chiudere entro la fine del mese per utilizzo budget
  • Richiesta soluzione chiavi in mano
  • Gruppo IT non può essere coinvolto causa grosso progetto di migrazione
  • Siamo già pianificati per i prossimi due mesi, servirà forzare per ottenere il rilascio nei tempi desiderati.
  • Il decisore non comprende in pieno le potenzialità offerte, guarda solo al prezzo ed al possibile risparmio.
  • coordinatore gruppo ABC per il settore di riferimento
  • Interesse anche lato marketing per possibile evoluzione di servizio

 

Se ci mettiamo a lavorare su una prima mappa mentale con l’obiettivo di trasferire in digitale le informazioni raccolte, potremmo ottenere una prima mappa bruttina simile a questa:

map01

Questa prima mappa non è particolarmente interessante dal mio punto di vista tuttavia quello di cui prendiamo atto è che il processo di rielaborazione delle informazioni è visuale e siamo chiamati ad usare la sintesi per fare in modo che tutte le informazioni rimangano visibili in un unico schema di dimensioni accettabili.

Facciamo adesso un secondo passaggio sulla mappa iniziando a rielaborare le informazioni e creando alcune classificazioni utili a livello visivo per identificare gli argomenti di interesse:

map02

Guardate come questa seconda mappa risulta più chiara e ulteriormente sintetica, non trovate? Nel dover definire dei blocchi visuali “che funzionino” siamo concretamente chiamati a riflettere sulle informazioni che abbiamo raccolto, cosa non sempre così immediata se ci limitiamo semplicemente a rileggere gli appunti scritti sul blocco di carta.

Facciamo ora un terzo passaggio.

Rendiamo la mappa ulteriormente ricca aggiungendo icone, relazioni, colori e componenti riassuntivi. Questo ci fa vedere come l’uso delle mappe mentali ci porti facilmente a modificare e rivedere i concetti in gioco.

map03

Questa terza mappa potrebbe essere quella definitiva.

Al suo interno riusciamo facilmente ad individuare i potenziali vincoli di progetto, le opportunità, i rischi e le relazioni importanti da tenere a mente.

Se a distanza di qualche giorno andassimo a guardare la mappa mentale potremmo eventualmente rivedere alcuni concetti e relazioni perché in vista di una presentazione al gruppo di lavoro, riteniamo più utile enfatizzare alcuni aspetti rispetto ad altri.

Il risultato potrebbe essere quello qui in figura:

map04

Come vedete il processo potrebbe continuare a piacere ed io trovo che questa sia proprio la grande potenza offerta da questo tipo di strumenti.

Per come la vedo io “è come giocare con le costruzioni” dato che a differenza di altri tool di editing, potete sempre rimettere in discussione le relazioni e le gerarchie per ragionare in maniera aperta sull’argomento che state affrontando fino a quando non risulta chiara la visione complessiva che vogliamo ottenere.

Gli esempi di questo articolo sono stati fatti con XMind versione free ( www.xmind.net ) ma esistono anche MindMaple ( www.mindmaple.com ) e tanti altri prodotti assolutamente validi. Scaricate quello che vi ispira di più e iniziate e provare in concreto su qualche progetto al quale state lavorando. All’inizio farete un pò fatica ma dopo apprezzerete la rapidità e la versatilità di questo tipo di strumenti.

Buon lavoro a tutti