Ammettiamolo, almeno una volta nella vita tutti noi abbiamo ricevuto questa fantastica risposta.
“Caso risolto, era solo un problema di cache”!

La cache, questa entità misteriosa che arricchisce la nostra vita lavorativa e ci fa sentire un pò più completi e preparati.
Ma cos’è la cache?

In informatica, la cache è un tipo di memoria volatile usata ad esempio per velocizzare l’accesso alle pagine web più richieste.

Ormai però ci hanno talmente tanto abituato alle risposte vaghe che il problema di cache va sempre bene, come un pantalone nero che sta bene con tutto.

Non accedi al portale della banca? E’ un problema di cache.

Non vedi i tuoi file aggiornati sul server aziendale? E’ un problema di cache.

Non stai rispettando la pianificazione prevista per il tuo progetto? E’ un problema di cache.

In realtà se è vero che la cache è una memoria allora sono più dell’idea che sia un “problema di memoria” e voi direte “ma non è la stessa cosa?”. No, perché io sto parlando della poca memoria che abbiamo quando superato un problema lo dimentichiamo rapidamente e aspettiamo solo che si ripresenti per poi rispondere ancora nello stesso solito modo.
Spesso ci troviamo in situazioni nelle quali occorre rispondere in maniera generica e questo non è necessariamente un problema, lo diventa se poi tralasciamo l’analisi e la comprensione dei motivi che lo hanno generato e non mettiamo in atto le giuste contromisure per evitare che si ripresenti. Qualcuno mi dirà che in molti casi il problema reale non si risolve perché a ben guardare “è un problema di cash” ovvero dovremmo spendere per comprare nuovo software, nuovo hardware, nuove risorse, nuova consulenza. Niente di più falso. Inutile illudersi che quello che abbiamo a disposizione non sia mai sufficiente per fare la differenza, la differenza la fanno le persone, la loro motivazione e il loro talento. Date una chitarra scordata ad un grande chitarrista e lui la farà suonare, non vi chiederà l’ultima Gibson sul mercato e state certi che suonerà una splendida canzone.
Ad ogni modo se non vi ho convinto, potete sempre provare a rispondere a vostra moglie “è un problema di cache” la prossima volta che affronterete lo stesso identico argomento che si ripresenta ogni volta e che vi ostinate a non voler affrontare sul serio. Fatemi sapere se funziona.