Qualche giorno fa ho riletto tutto d’un fiato il libro che vi segnalo oggi in questo post: Il motivo per cui salto di Naoki Higashida.

Lui è un ragazzo giapponese affetto da autismo che all’età di 13 anni ha scritto questo libro usando una tastiera speciale che usa tutt’ora per comunicare indicando le singole lettere per comporre le parole e quindi le frasi.

Compratelo e leggetelo. 12 euro per 180 pagine, 6 centesimi a pagina, non cadrete in rovina ma al contrario con una piccola spesa vi troverete a riflettere su tutto: la vita, il lavoro, le cose per cui ci arrabbiamo, i figli, gli affetti, la fretta, il tempo, gli obiettivi.

Se siete di quelli che leggono solo libri che hanno a che fare con il proprio lavoro, leggetelo. Si parla di talento, forza di volontà, abitudini, esercizio continuo, superare i propri limiti, non mollare mai.

Vi lascio con i miei tre passaggi preferiti.

Immaginate di essere costretti a stare zitti per un anno. Non potete parlare, non potete esprimere desideri, né leggere e scrivere. Cos’altro vi resta da fare se non guardare e riflettere? Dopo poco tempo diventerete osservatori brillanti, puntigliosi e incredibilmente perspicaci.

Ho imparato che ogni essere umano, con o senza disabilità, deve lottare per dare il meglio di sé, e che, lottando per la felicità la si può ottenere. Per me, l’autismo è la normalità, quindi non so bene cosa sia la vostra “normalità”. Ma se imparo ad amare me stesso, non sono più sicuro che sia così importante distinguere tra persone normali e autistiche.

Ogni cosa ha una sua bellezza, che la rende unica. Io la custodisco nel cuore, come una specie di benedizione. Ovunque vada, qualunque cosa faccia, non sono mai completamente solo. Apparentemente non ho nessuno accanto, ma in verità sono sempre circondato da amici.

Fatemi sapere, se lo leggerete, cosa ne pensate.

Buon lavoro a tutti (e buona lettura)