“In Italia LinkedIn® funziona poco”, avete mai sentito o letto questa affermazione in giro da qualche parte? Immagino di si dato che è sempre più un luogo comune che vorrei provare a sfatare.

Personalmente la attribuisco al tipico utilizzatore compulsivo di smartphone (UCS) con cui oggi ho immaginato di fare una breve conversazione.

Luca: Cosa pensi di LinkedIn®?

UCS: “In Italia LinkedIn® funziona poco”

Luca: Funziona poco rispetto a cosa? Quali aspettative hai? Cosa dovrebbe succedere?

UCS: “trovi sempre le solite frasi fatte, qualche immagine vista e rivista e la solita gente che si lamenta…”

Luca: Ma tu hai mai impostato delle preferenze su cosa vedere e cosa non vedere? Ti dedichi alla tua rete di contatti?

UCS: “ehm…detta così non saprei, però c’è il fatto che devi scrivere in inglese perché altrimenti hai poca visibilità”.

Luca: Dipende da chi vuoi che ti veda. L’Italia è il paese delle PMI e tutto sommato se decido che quello è il mio target di riferimento non vedo perché sia obbligatorio scrivere in inglese anzi in questo caso proprio l’inglese mi precluderebbe molte possibilità.

UCS: “Si ma in Italia sono poche le aziende che usano LinkedIn®”

Luca: Questo forse è vero però non dimenticare che con una presenza attiva e di qualità su un social fai comunque qualcosa per promuovere te o la tua azienda e lavori così al tuo personal branding, quindi perché non dedicarci del tempo?

UCS: “Ho provato a scrivere degli articoli e condividere dei contenuti ma non succede niente”

Luca: probabilmente hai ragione però ricorda che la presenza sui social è un pò come l’attività fisica, c’è una bella differenza tra correre tre volte al mese, correre tre volte a settimana o correre tutti i giorni e dipende poi da come corri. Tu quanto sei presente sui social network?

UCS: “Quando sono in giro scorro velocemente i vari contenuti e leggo un pò di tutto. Non ci sono comunque benefici immediati, è inutile…”

Luca: E’ vero, non ci sono benefici immediati così come non ci sono benefici immediati nel prendere un integratore di vitamine o mezzo limone spremuto ogni mattina. Se non fai niente i benefici arriveranno più rapidamente?

UCS: “eh ma io non ho tempo per dedicarmi così tanto a LinkedIn®, comunque adesso ti devo lasciare, ho una conference call tra due minuti…”

Come per tutte le cose, dipende da quanto tempo dedichiamo ad un’attività e quanto ci impegniamo per renderla redditizia o avere comunque un qualche tipo di ritorno. Lo stesso tipo di conversazione surreale potremmo immaginarla parlando di lavoro, matrimonio o politica e il risultato non cambierebbe.

Sfatiamo il mito della “sveltina multimediale” ovvero l’articolo letto al volo alla fermata della metropolitana. Si ok, siamo sempre di corsa quindi è importante essere iper connessi e impegnati a fare qualcosa (di utile). Cosa rimane di tutti i contenuti visti durante le sessioni di “scrolling compulsivo dello schermo”?

LinkedIn® non funziona e non funzionerà, come qualunque altro social, fin tanto che non decidiamo di dedicare del tempo di qualità a quello che ci facciamo sopra:

  • Cerchi nuovi clienti? Inizia a farlo con convinzione partendo dal capire cosa puoi fare tu per il potenziale nuovo cliente e come lanciare il tuo messaggio per essere appetibile. Quale prodotto proponi? In che modo? A chi?
  • Vuoi ampliare la tua rete? Cerca contatti di qualità e segui gente interessante per te; non puoi mai sapere cosa succederà dopo e comunque imparerai un sacco.
  • Vuoi conoscere meglio un argomento specifico? Segui aziende e specialisti di settore, non hai idea di quanti contenuti di qualità vengono prodotti ogni giorno.
  • Cerchi una nuova opportunità di lavoro? Non bastano due like e qualche head hunter tra i contatti per trovare un nuovo lavoro in pochi mesi. Purtroppo non è così. Ho visto un sacco di gente, assente per anni da LinkedIn®, ricomparire magicamente in occasione di un cambio di lavoro più o meno voluto. Non funziona così.

E allora cosa vogliamo fare? A me piace usare la storia della cicala e della formica. Devi scegliere chi vuoi essere. Puoi fare la cicala, che si gode la vita e nel nostro caso non approfitta di una nuova opportunità, tra l’altro a costo zero, solo perché pensa di essere a posto così. Oppure puoi fare la formica, che diligentemente mette da parte quello che riesce a trovare perché magari domani potrebbe tornargli utile.

In Italia LinkedIn® funziona poco? Cominciamo a farlo funzionare insieme, un pò alla volta, senza aspettare che gli altri facciano qualcosa.

Commenta questo articolo indicando cosa hai fatto di utile per la tua rete di contatti nell’ultimo mese.

Buon lavoro a tutti