Trovo che il termine “problem solving” rappresenti già da solo un ulteriore problema.

Perché dobbiamo parlare di problema per indicare una situazione sulla quale lavorare? Conosciamo tutti un sacco di gente, e noi per primi, che durante una conversazione usano la frase “il problema sta nel fatto che…” oppure “il problema vero riguarda…”. Perché parlare di problema?

Trovo molto più utile e stimolante affrontare la questione pensando alla grande possibilità offerta di attivare la nostra fantasia e quindi il pensiero laterale per cercare la migliore soluzione “al problema”.

Non so quanti di voi conoscono i Rory’s Story Cubes, sono quelli in fotografia.
Nascono per inventare storie con i bambini ma io li uso molto anche per ice-breaking, durante i colloqui e come allena-mente per stimolare le idee.

Ogni dado contiene una figura diversa in ogni faccia.
Lanci i dadi e inventi una storia facendoti ispirare dalle figure.
Tutto chiaro? Bene allora cominciamo.

Guarda la foto, ho lanciato i dadi per te.

Oggi è il primo lancio di dadi ma ne seguiranno altri per ricordarci sempre che bisogna cambiare il punto di vista e non bisogna sempre prendersi troppo sul serio.

Pensa ad un problema che stai affrontando in questo periodo e raccontalo a te stesso usando le 9 figure disponibili. Puoi metterle nell’ordine che vuoi, l’importante è utilizzarle tutte e cercare di usare ciascun dado come facilitatore per aprire nuove strade e nuove forme di ragionamento.

Dimenticavo: hai 5 minuti (sono veramente tanti).

Provaci sul serio e se scopri come credo qualcosa che non sapevi, lascia un commento magari indicando la figura che ti ha messo più alla prova oppure quella che ti ha dato l’aiuto maggiore.

Alla prossima e buon lavoro.