Oggi vi parlo di una disciplina misteriosa che ho scoperto solo recentemente. Trovo illuminante che gli argomenti trattati calzino così a pennello in molti contesti tra i quali ovviamente quello lavorativo di cui ci occupiamo qui.

Sto parlando della didattica inclusiva utilizzata nei contesti scolastici dove ovviamente studenti con interessi e capacità diverse per definizione vengono messi tutti insieme per formare una classe alla guida della quale troviamo un valoroso insegnante.

ContaminAZIONE vuole essere uno spunto di riflessione in più per sforzarci di guardare oltre le cose che rientrano nella nostra attività quotidiana e lasciare che le nuove idee arrivino dai posti più strani e impensabili.

Obiettivo

Far raggiungere a tutti il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione, valorizzando le differenze presenti nel gruppo.

Unicità e punti di forza

Le “differenze”, intese come specificità del singolo,  sono alla base dell’azione che si svolge e come tali non solo vengono accolte ma anche stimolate e valorizzate al fine di crescere come singoli e come gruppo.

Processi cognitivi e funzioni esecutive come attenzione, memorizzazione, pianificazione e problem solving consentono lo sviluppo di abilità comportamentali e operative necessarie all’elaborazione delle informazioni.

Formazione

Poiché l’apprendimento non è mai un processo solitario, ma bensì profondamente influenzato dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari, è necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima.

Sviluppare la consapevolezza rispetto ai propri processi cognitivi è un obiettivo trasversale a molte attività tra cui anche la didattica inclusiva.
Si agisce su quattro livelli di azione, per sviluppare strategie di autoregolazione e mediazione cognitiva e emotiva, e per strutturare un metodo di apprendimento personalizzato e efficace.

Organizzazione della conoscenza

Per attivare dinamiche che funzionano è fondamentale potenziare le strategie logico-visive, in particolare grazie all’uso di mappe mentali e mappe concettuali.

Emozioni

Le emozioni giocano un ruolo fondamentale ed è per questo che risulta centrale:

  • sviluppare una positiva immagine di sé e quindi buoni livelli di autostima,
  • lavorare sulla motivazione sfruttando fattori quali le emozioni relative all’appartenenza al gruppo dei pari.

Feedback

La valutazione deve essere sempre formativa, finalizzata al miglioramento dei processi e mai punitiva o distruttiva; deve essere orientata allo sviluppo di processi meta-cognitivi di miglioramento e pertanto il feedback deve essere continuo, formativo e motivante.

Bene, sei arrivato alla fine. Ora pensa al tuo team come una classe e rileggi attentamente i vari elementi; vedrai che tutti i concetti si possono applicare tranquillamente alle attività quotidiane e calzano a pennello con le situazioni ed i problemi che si affrontano ogni giorno nella gestione del team di lavoro.

A me ha colpito particolarmente il riferimento all’appartenenza al gruppo dei pari, un concetto che è tanto più vero quanto più hai la necessità di produrre nuove idee, metterti in gioco e trovare la giusta carica per affrontare situazioni complesse.

Buon lavoro a tutti.