Se pensiamo al nostro percorso lavorativo probabilmente tutti noi potremmo scrivere un grosso libro sui colleghi che si lamentano perché le cose non funzionano. Tutto sommato, a pensarci bene, anche a noi capita spesso di lamentarci, io lo faccio tantissimo.

Personalmente vivo la mia lamentela verbale come un atto liberatorio sempre accompagnato però dall’azione concreta che mi permette nel frattempo di superare l’ostacolo e arrivare dove mi occorre.

Spesso le persone si trovano a gestire situazioni difficili, noiose o pericolose ma non provano minimamente a cambiare, anche solo un pò, quello che fanno per cercare di andare oltre e migliorare la loro situazione. Mi direte che non tutti hanno voglia di uscire dalla zona di confort e quindi è meglio non cambiare lo stato delle cose per non rompere gli equilibri. Ok tutto vero, se non fosse che spesso il cambiamento richiesto, l’evoluzione, è talmente a portata di mano che te la trovi lì sotto i piedi ma ti ostini comunque a non volerla vedere.

Ti faccio qualche esempio tra le cose più comuni che succedono:

Faccio fatica a ritrovare le mail un po’ datate e/o i documenti archiviati.

  • Fai pulizia, definisci delle tue regole di archiviazione e imponiti di rispettarle. Se ti accorgi che non funzionano, cerca di correggere il tiro; tutto si può sempre migliorare e quando avrai trovato il tuo metodo che funziona comincerai finalmente a goderti il panorama.

Devo modificare a mano il mio grosso file Excel sostituendo un sacco di valori su diverse colonne e impiegherò almeno due giorni.

  • Potresti provare ad utilizzare qualche formula che ti aiuti da qui in avanti. Basta impararla una volta e lei ti sarà fedele e ti aiuterà per sempre.

Durante le riunioni non riesco a seguire il filo del discorso e alla fine non è chiaro cosa occorre fare.

  • Prova a essere il primo che fa domande calzanti e intelligenti, per capire meglio. Se sei nella posizione di farlo, arriva con un promemoria delle precedenti riunioni e fai il punto per ripartire da lì. Prendi appunti in modo da restare focalizzato sui vari argomenti e alla fine condividili con chi eventualmente manderà una sintesi dell’incontro.

Non sono sicuro di saper fare quella cosa e impiegherò molto tempo.

  • Nello svolgimento di una qualunque attività, se ne senti il bisogno, chiedi aiuto e confrontati con gli altri, non è da sfigati anzi farai felice un collega che si sentirà onorato perché stai chiedendo un suo parere. Ovviamente il lavoro devi ancora farlo tu altrimenti si chiama “sbolognare il problema” e il collega, che si sentirà un pollo, farà in modo di evitarti da lì in poi (vallo a capire, che antipatico).

Nessuno documenta nulla e non si trova scritto niente riguardo ad un certo argomento.

  • Comincia a scrivere per te stesso dei buoni appunti e quando saranno proprio belli, condividili con gli altri. Non temere il plagio o la mancata attribuzione del merito, resteranno sempre i tuoi appunti e tu sarai comunque quello che ne sa meglio e più degli altri.

L’azienda non mi propone mai un buon corso di formazione per poter crescere.

  • Stabilisci un tuo budget, anche solo 50 euro, e leggi (compra) dei libri su argomenti di tuo interesse. Prendi appunti e rielabora gli argomenti che ti interessano maggiormente. Sei tu che senti il bisogno di crescere e andare oltre e non è nemmeno detto che questa crescita debba necessariamente rimanere sempre solo legata al contesto lavorativo (es. potresti suonare uno strumento e scoprire che questo ti aiuta con la memoria anche a lavoro).

Sono stufo di dover fare sempre questa attività, non cambia mai e non imparo niente di nuovo.

  • Cambia il punto di vista rispetto al modo in cui svolgi quel particolare lavoro. Cosa potresti fare per migliorarlo? Per velocizzarlo? Per introdurre un pezzo che manca e sarebbe utile? Cosa aggiungeresti?

Capisci cosa intendo per evoluzione? Non si tratta di aspettare che ti spunti il terzo occhio per stare più attento o altre due braccia per fare più in fretta, impara a introdurre dei piccoli cambiamenti nelle tue attività quotidiane e in poco tempo, se guardi indietro, vedrai un altro te stesso più lento e meno efficace di quello che sei diventato nel frattempo. Ti assicuro che il meccanismo è irreversibile e le potenzialità infinite.

A questo punto se l’obiezione è “si ok tutto bello, ma io non ho il tempo per dedicarmi a tutte queste cose” allora potresti leggere questo mio precedente articolo su come organizzare meglio il tempo e poi provare concretamente ad agire partendo anche solo da un unico piccolo punto.

Esiste comunque un alternativa: continuare a lamentarsi.

Buon lavoro a tutti