Avete presente quelle vignette che girano sui social dove si spiega la differenza tra boss e leader?

  • Il boss è brutto, il leader è bello,
  • il boss è cattivo, il leader è buono,
  • il boss è nero, il leader è bianco,
  • e altre cose del genere…

Trovo che spesso in queste vignette ci si concentri troppo sul tipo di persona, boss o leader, piuttosto che sulle persone con cui boss e leader devono avere a che fare. Dico questo perché a prescindere che tu sia un boss o un leader devi comunque imparare a trattare con le persone, le tue persone, quelle che coordini, quelle che se serve devi convincere a fare un sacrificio e restare in azienda per finire un lavoro, quelle a cui dovresti chiedere più spesso “come stai” invece che esclusivamente “come è andata da quel cliente?”.

Se poi le persone con cui devi interagire sono dei bambini allora capisci veramente che stai per affrontare un esame; si perché i bambini non hanno il filtro: o piaci o ti dicono che fai schifo, si annoiano, non ti ascoltano e fanno altro e allora e lì che metti veramente alla prova le tue reali capacità.

Negli ultimi mesi siamo finalmente partiti con il progetto Officina Educativa sui laboratori di alfabetizzazione digitale per bambini. Nel mettere insieme le idee e gli spunti su come condurre le diverse sezioni ci siamo immaginati vari scenari e possibilità ma ovviamente solo l’esperienza diretta ti può confermare se hai avuto le idee giuste e se queste idee hanno realmente funzionato.

Ebbene, vedere gruppi di 7-8 bambini che ti ascoltano interessati e svolgono i compiti assegnati è già una bella soddisfazione ma alla fine quello che ti lascia veramente colpito è vedere come sia possibile guidare il gruppo nello svolgere compiti individuali che poi assemblati insieme portano ad un risultato complessivo unitario; e non è forse questo il compito di un manager al quale viene assegnato un gruppo di persone da coordinare? Questo risultato è possibile solo se riesci a trasmettere il giusto livello di motivazione e la motivazione la trasmetti solo se risulti sincero e senza sofisticazioni. I bambini lo sanno, poi da adulti si aggiungono molte sovrastrutture tuttavia la motivazione rimane a mio avviso la principale leva per raggiungere i diversi obiettivi.

Quindi la prossima volta che il vostro gruppo non raggiungerà l’obiettivo che vi eravate posti, chiedetevi quanta motivazione avete trasmesso alle vostre risorse, il segreto è tutto lì e vi assicuro che i bambini sono un’ottima palestra per sperimentare e mettersi alla prova.

Buon lavoro a tutti