Perché ci piacciono così tanto le serie televisive? Avete mai provato a riguardare un vecchio film di 007 e poi confrontarlo con una serie televisiva? Cosa cambia? La narrazione, la quantità di eventi che si susseguono a ritmo incalzante, gli effetti speciali, …

Nel bene o nel male siamo in una fase in cui abbiamo sempre più il bisogno di provare emozioni particolari e diverse dal solito, non ci basta più il solito modo di vivere un evento.

Pensate anche al successo delle escape rooms. Ci si chiude in una stanza per qualche ora e ci si immedesima in un qualche ruolo per cercare di sfuggire all’assassino, disinnescare una bomba, risolvere un enigma, …

Sempre di più abbiamo bisogno e sentiamo la necessità di partecipare ad eventi e situazioni che possano restare impressi nella nostra mente e questo è possibile solo con l’esperienza diretta e con il coinvolgimento vero in quello che facciamo.

Probabilmente siamo giunti a questo punto perché per troppo tempo in passato ci hanno esclusivamente abituati a studiare un libro, ripetere una lezione per impararla, stare seduti nel banco, … Non dico che questo sia sbagliato ma così come il corpo non è fatto per stare fermo, e quindi risulta molto importante fare dell’attività fisica per tenerlo sano e funzionale, allo stesso modo anche la mente e le emozioni hanno la necessità di essere coltivate e allenate con attività adeguate. Attività ed eventi esperienziali che possano stimolare la creatività, il divertimento, la risata senza tralasciare ovviamente l’aspetto concreto dell’obiettivo da raggiungere.

Tutto questo per dire che fortunatamente, sempre più in questo periodo, si affermano metodi e tecniche nuove che permettono di riflettere e confrontarsi con gli altri seguendo dei percorsi alternativi ma comunque validi. Nel mio caso sto parlando ovviamente del metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, un metodo con circa 25 anni di vita che permette agli adulti di lavorare ad un obiettivo condiviso sperimentando in prima persona il gioco serio.
Ma cosa distingue il gioco dal gioco serio?
Tutto abbiamo giocato da bambini a guardie e ladri o a fare l’astronauta e sappiamo bene che il gioco tipicamente è qualcosa di coinvolgente, a tratti surreale e che ci prende tenendoci come in uno stato di sospensione dove conta solo quello. Questo accade quando giochiamo da bambini. Poi crescendo ci adattiamo ai modelli imposti e il gioco diventa qualcosa che sempre di più deve essere abbandonato perché c’è il lavoro, la famiglia, le cose da fare e tutto il resto.
Il gioco serio si propone agli adulti e permette di riappropriarsi di un elemento fondamentale che ci aiuta a vivere con maggiore leggerezza ma al tempo stesso rendendoci più focalizzati, reattivi e concreti. Il gioco serio prevede un incontro consapevole da parte degli adulti che si riuniscono intorno ad un tavolo per riflettere insieme su una questione di interesse comune; può trattarsi di come portare a termine il progetto complesso, come migliorare la comunicazione nel gruppo o come affrontare un periodo di cambiamento, i campi di applicazione sono veramente tanti. Affinché si possa parlare di gioco serio è necessario avere e utilizzare delle regole concordate che permettono a tutti di comunicare e interagire in maniera appropriata.

Nel caso di LSP utilizziamo i mattoncini per costruire modelli che rappresentano la risposta a qualcosa che il facilitatore chiede e che ciascuno di noi ha in mente, a volte senza esserne completamente consapevole.

Se ti chiedessi “Cosa ti fa stare bene?” o “Cos’è per te la fiducia?” sei sicuro di avere una risposta pronta che ti soddisfi? Quello che potresti scoprire costruendo un modello è che ci sono tanti aspetti nascosti che involontariamente vengono trasferiti sul modello e in ultima analisi in quello che fai ogni giorno.
Un workshop LSP è qualcosa che ti resta addosso perché ti porta a metterti in gioco, a vivere un’esperienza diretta costruendo e raccontando le storie che stanno dietro ai tuoi modelli, ad ascoltare e confrontarti con gli altri in un modo nuovo e più efficace.

Se ti ho incuriosito, contattami qui sul mio sito o attraverso LinkedIn.

Buon lavoro a tutti