Quando con Giorgio e gli altri abbiamo scelto il titolo “Salvate il metodo LEGO SERIOUS PLAY” non ero tra quelli che lo avevano votato. L’idea del “salvataggio” non mi entusiasmava ma ieri mi sono dovuto ricredere. Di cosa sto parlando? Del primo evento per facilitatori LSP organizzato in Italia grazie a contatti, relazioni e la volontà di chi ha messo a disposizione tempo e risorse per arrivare alla data del 21 giugno.

L’idea del “salvataggio” usata volutamente come provocazione ha avuto successo e ieri eravamo in 30 provenienti da diverse parti d’Italia: Milano, Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Palermo, Roma, Bologna, …

Ci siamo ritrovati così, senza troppi convenevoli, come vecchi amici, in una splendida location offerta da Reti S.p.A., un ex cotonificio degli anni 50 ristrutturato in chiave moderna e dotato di tutti i confort del caso.

5 tavoli rotondi allestiti per supportare la giornata di lavoro e altrettanti tavoli rettangolari a supporto del materiale per favorire il movimento e la piena partecipazione.

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Due gli obiettivi della giornata:

  • Lavorare al decalogo del facilitatore, una serie di elementi che devono caratterizzare la figura del facilitatore certificato e lo identificano all’interno di un mercato al momento poco regolamentato.
  • Lavorare al manifesto LSP, una serie di caratteristiche che è opportuno trasferire al potenziale cliente all’interno di un’offerta di valore per la realizzazione di workshop di qualità.

Ovviamente cosa potevamo fare essendo in 30 esperti utilizzatori di mattoncini colorati? Abbiamo applicato il metodo su noi stessi dimostrando ancora una volta che in poche ore con le domande giuste e le tecniche adeguate, le risposte sono venute a galla in maniera precisa lasciando spazio a sfumature e nuovi elementi non previsti sui quali poter lavorare in seguito. Questo è LEGO SERIOUS PLAY.

Parti sempre da un modello individuale trasferendo le tue idee sul modello e poi in base al tipo di obiettivo puoi ragionare in tanti modi diversi, nel nostro caso ieri abbiamo utilizzato gli shared models e i landascapes.

Shared model ovvero modelli che mettono insieme il meglio dei modelli individuali per ottenere un idea che è migliore e più potente delle singole parti che la compongono.

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Landscapes ovvero scenari che permettono di analizzare le informazioni fornite dai singoli modelli in un’ottica di insieme per far emergere elementi simili, cluster e raggruppamenti.

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Potrei raccontare ancora un sacco di cose ma così come è emerso anche ieri: caro cliente, se vuoi capire veramente la potenza del metodo LEGO SERIOUS PLAY devi prima provarlo… magari costruendo… un papero! 

E tu, hai voglia di costruire un papero? Siamo in tanti, puoi contattare il facilitatore più vicino alla tua città.

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Buon lavoro a tutti