Qualche giorno fa eravamo in bicicletta al parco con mia figlia per fare un giretto al sole in mezzo al verde. Ad un certo punto passiamo accanto ad un bambino che sta imparando ad andare in bicicletta senza le rotelle insieme al suo papà.

Il bambino è visibilmente spaventato, in groppa alla sua bicicletta rossa fiammante; indossa il casco, le ginocchiere e i paragomiti. Il padre si trova 3 o 4 metri davanti a lui e lo incita dicendogli:

“forza, tutto il pianeta è caduto a terra mille volte prima di imparare e poi alla fine è andata bene, provaci, anche se cadi hai i paracolpi, ti rialzi e provi ancora…”

Il bambino lo guarda e trema ancora di più… Io e Laura passiamo oltre e continuiamo con il nostro giretto.

Sembra un episodio fine a se stesso ma racconta tantissimo rispetto al modello di leadership che decidiamo di adottare con le persone che ci stanno intorno. Si perché la leadership non è solo quella che esercitiamo in ufficio o con i clienti. Sei sempre un leader a prescindere dalla situazione in cui ti trovi, cambiano gli attori coinvolti ma il tema rimane.

Mio padre si è spaccato la schiena per qualche giorno tenendomi dietro per la sella e correndo insieme a me per darmi fiducia e sicurezza, esultando per quei pochi secondi in cui la bici andava dritta in linea per poi vedere me e lei schiantarci rovinosamente per terra, come è giusto che succeda quando impari ad andare in bici. Impari bene solo se sbagli, questo vale in generale. Così ho fatto anch’io con mia figlia quando è venuto il momento.

Alla sera, sul divano, anche lei aveva memorizzato la frase di quel papà “tutto il pianeta è caduto a terra…” e ci rideva sopra pensando però “povero quel bambino…”.

Anche lei è caduta tante volte ma l’approccio è stato differente e ripensando all’episodio del bambino lei ha preso ulteriore consapevolezza rispetto a questa differenza.

Il bambino ovviamente imparerà ad andare in bicicletta e non resterà sicuramente traumatizzato per questo episodio, tuttavia questo è un tipico caso in cui servirebbe fornire regole, dare suggerimenti e mettersi a tu per tu per dare supporto e stare vicino. Se non sai farlo con tuo figlio non sarai nemmeno in grado di farlo con i tuoi collaboratori perché la leadership non si attiva a comando; puoi scegliere che tipo di leader vuoi essere ma molto dipende anche dalle persone e dalla situazione e se ti limiti ad andare mono marcia rischi di perdere tempo e fatica e non ottenere i risultati che speri. Kenneth Blanchard la chiama leadership situazionale.

Tu come hai insegnato a tuo figlio ad andare in bicicletta? 

Buon lavoro a tutti.